Acción Senegal


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Perché lo facciamo?

Chi siamo


Molte volte ci hanno chiesto come è perché è nata Accion Senegal…
In questi casi, noi due ci guardiamo e solo nella profondità de nostri cuori si intrecciano un'infinità di sensazioni molto difficili da spiegare.

Il nostro progetto nasce, come la maggior parte delle cose della vita, in maniera progressiva. Evolve col tempo ed unisce inquietudini, esperienze, propositi, desideri …
Per diversi anni abbiamo girato il mondo, cercando di conoscere altre forme di cultura e constatando in "presa diretta" le notizie che ci arrivavano leggendo i giornali o guardando la televisione. Presto ci siamo resi conto dell'immenso squilibrio che esiste nel mondo e di come la maggior parte della popolazione mondiale viva in condizioni di miseria e carestia permanenti.

Quando finalmente arriviamo in Africa, scopriamo un continente dissanguato per mille e mille vicissitudini storiche, con un presente enormemente desolante date le condizioni climatiche estreme, le malattie endemiche ed i regimi politici alquanto discutibili.

Ma allo stesso tempo, scopriamo in questo continente, un componente che ci riempie di speranza…
I bambini sono amati e protetti dalle persone più grandi all'interno di strutture tribali e familiari ma con un enorme contenuto di amore e solidarietà anche di fronte alle avversità della vita.

Incontriamo persone gentili e accoglienti che offrono al prossimo quel poco che hanno senza chiedere niente in cambio, perché questo è la maniera con cui sono cresciuti e sono stati educati.
Nei successivi viaggi effettuati, abbiamo concentrato le nostre visite in una zona più concreta, guidati dal desiderio, prima di tutto, di conoscere. Conoscere le necessità più importanti e primarie della popolazione e soprattutto conoscere e comprendere la loro forma di pensare e di agire.
Crediamo che questa premessa fosse innanzitutto necessaria prima di cercare di intraprendere qualsiasi azione, dato che la tendenza del "Tubab" (Uomo bianco in lingua wolof) è quella di aiutare, anche se abbiamo visto che, azioni di questo tipo - che nella prospettiva occidentale, a prima vista, possono sembrare cose positive - spesse volte, nel contesto africano, possono essere interpretate in maniera completamente negativa.

Partendo da questa premessa, poco a poco siamo passati da una cosa ad un'altra: dalle prime visite in cui arrivavamo in Senegal carichi di indumenti da distribuire fino all'ultimo viaggio dell'ottobre scorso in cui ci siamo presentati carichi di vestiti, medicinali e donazioni economiche che sono servite per finanziare la costruzione di una casa che darà alloggio a diverse famiglie; per non parlare degli altri soldi raccolti prima di partire e spesi direttamente in Senegal per acquistare riso, sapone, candele e ceri che abbiamo distribuito capillarmente nei villaggi che abbiamo attraversato nel corso del nostro viaggio al centro ed all'est di questa magnifica nazione.

Perché quindi nasce Accion Senegal ? ritornando alla domanda iniziale.
Nasce per una questione evolutiva. Nasce perché queste piccole azioni, grazie all'aiuto di tante altre persone, si sono moltiplicate, sono diventate azioni più grandi; abbiamo visto che alcuni dei nostri progetti, che individualmente pensavamo lontanissimi dall'essere realizzati, con l'unione di più forze, si sono fatti più vicini e sono diventati realizzabili.
E' l'unione di una grandissima quantità di piccoli gesti e volontà che hanno la pretesa di migliorare il mondo che ci circonda.


E perciò abbiamo dovuto istituzionalizzare la nostra Accion e trasformarla in una Associazione debitamente registrata dato che la burocrazia esistente in tutti i Paesi ha detto che i volumi che stiamo incominciando a muovere, anche se ancora infinitamente piccoli, devono essere assolutamente trasparenti nonché protetti e regolarizzati da statuti chiaramente definiti.
Per noi si è trattato di un semplice ostacolo da superare … La dimostrazione che non è sufficiente la buona volontà delle persone che vogliono collaborare con altre persone che hanno la stessa volontà ma che si deve "burocratizzare" anche la volontà … ma questo è il più piccolo dei problemi ….
Il principale problema invece è la sensazione che tutto quello che facciamo sia ancora poco; che potremmo fare sempre qualcosa di più …; e superare questo stato mentale è una sfida che non sempre si supera con facilità…
Però tutto ciò si compensa quando possiamo tornare a viaggiare verso il Senegal ed aiutare come formiche, collaborando nelle piccole cose quotidiane della gente.
Convivere e condividere. Dare e ricevere …..
Qualcuno, un bel giorno, ci ha detto che sicuramente ci saremmo sentiti bene il giorno in cui saremmo riusciti a realizzare uno dei nostri progetti, perché avremmo visto concretizzato tutto il lavoro svolto.
Di sicuro è così, ma la nostra risposta è stata: ci sentiamo bene non perché siamo noi ad aiutare loro ma perché sono loro che aiutano noi, ci fanno sentire veramente "persone" nel più ampio senso della parola.






versión 28/07/2011 | albert@accionsenegal.org

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